il capitano's profileIl CapitanoBlogGuestbookNetwork Tools Help

Blog


    September 02

    ma quale guerra?

    Che io scriva di guerra questo si sa. Ma di quale e di come io ne scriva... non è chiaro.

     Ma come potrei essere chiaro, stando in questa fortezza ormai da anni?

     Ma che guerra è poi questa? fatta di reggimenti che partono all'alba, chiamati senza uno squillo di tromba, senza un motivo, mandati verso deserti senza nemico. Verso quei tartari, che quando arrivano...

    Che guerra è mai questa che non ha un fronte preciso, che non ha divise, non ha cannoni? E i generali giocano a carte fra loro, mentre infuria tremenda la battaglia.

    In questa guerra si muore soli, sudati e soli, nel silenzio di una stanza, col nemico a marciare dentro a noi stessi.

     E i cannoni e le bombe sulle terrazze di Sebastopoli, esplodono lontani, sui bastioni di Feltre, scoppiano come in un sogno, ovattati. Tenui, sottili.

    E le pompe e le sonde iniettano, insufflano, e gli aghi forano, sopra un campo di battaglia che è ormai esangue, pallido malato, e senza aiuti.

     Che guerra è mai questa in cui il nemico alle cinque siede a tavola coi nostri generali, per sorbire il tè, prima di farci morire?

     Caos e confusione, idiozia e corruzione.

    Una guerra perversa di padri e di madri e di figli, col fronte segnato tra la camera e il salotto.

    Una guerra di aviatori che provano il rossetto prima di sganciare le bombe su Belgrado.

    Una guerra di chiacchieroni e di incapaci. Di immondizia e di colera.

     La nausea mi prende e la maliconia.

     Sono un capitano. Sono un soldato.

    Osservo il deserto dalla ridotta. Un cavallo s'è visto la notte scorsa correre via lontano...